
Dopo 1666km passati assieme (e tre settimane di vita) mi sembrava giusto rendere onore al mio mezzo di trasporto portandone una descrizione.
Tanti sono i piccoli particolari che la casa torinese (Fiat, dal loro rosso adesso) ha introdotto e che ho faticato a trovare sulla rete.
Cerchiamo di suddividere per macro categorie:
- DESIGN: la linea creata nel 2003 da Bertone è ben riconoscibile ma è stata affinata un pò con il MY’09 (model year 2009) e arrotondata con quest’ultimo MY’11. La versione Natural Power deriva dalla scocca della Panda 4×4 quindi è più robusta a causa dei bomboloni di gas naturale (chiamato dai più metano ma in realtà sarebbe più giusto definire così la miscela di gas). Questo comporta l’innalzamento della linea di cintura della vettura di 1cm che tuttavia la rende più piacevole nella salita soprattutto di persone di una certa età (le mie nonne l’hanno promossa a pieni voti).
- NATURAL POWER: il vero punto forte di questa citycar (che appartiene al segmento Premium vista la dotazione completa di optional) è il motore che deriva direttamente da Fiat Multipla e Fiat Grande Punto: FIRE 1400cc (1368cc per la precisione) in grado di erogare 77cv (57kW) a benzina e 70cv a metano. Decisamente piacevole da guidare e sufficientemente elastico per la guida da città. Il cambio è decisamente lungo, tanto da raggiungere i 30km/h in seconda e senza difficoltà si è in coppia (3200giri) sui 50km/h in terza, la massima velocità (165km/h) si dice venga raggiunta in quarta e che la quinta sia solo di riposo. Non ho ancora verificato, per ora privilegio un’andatura tranquilla visti i pochi km della vettura. Le escursioni tra una marcia e l’altra sono consistenti e ci si deve fare perciò l’abitudine. Le due bombole (una nel tunnel centrale al posto della trasmisione 4×4) e una dietro nel bagagliaio al posto della ruota di scorta (che tuttavia non impatta sulla capacità dello stesso) pesano circa 200kg portando la massa totale a 1050kg ma grazie al motore sufficientemente potente quasi non si avverte. Controverso è invece l’acceleratore elettronico di diretta derivazione Fiat GrandePunto, servono diverse code in città per fare pace, all’inizio si parte o troppo piano oppure troppo veloce ma con il tempo ci si fa l’abitudine. In rete si possono trovare maggiori informazioni sul fantomatico “buco” di potenza da 1500 a 2000 giri in prima marcia (c’è chi dice per rientrare nelle norme di emissione Euro5) ma per ora non mi ha causato problemi. Non so ancora dirvi la reale autonomia ma dovremmo essere sui 230km reali con un pieno di metano (pieno di soli 10kg visto il caldo di questo periodo).
- ECO: l’anima ecologica emerge in questa Panda (che a metano arriva a 107g/co2) con dei piccoli particolari che ne migliorano i consumi: olio a bassa viscosità 5W40, pneumatici a bassa resistenza al rotolamento (aumenta la durata e diminuiscono i consumi)
- CLIMATIZZATORE: sorprendentemente potente a 1 (regolazione della ventola da 1 a 4)
Unico lato negativo una portiera che cigolava decisamente fin dalla “nascita” che ho risolto mettendo un pò d’olio (che ha lasciato la scia nera che ho dovuto pulire).
Sto pensando se mettere un altro optional: la luce posteriore nel portabagagli, si dice che il ricambio costi 20€ (per una lampadina!!!) e che ci sia già la predisposizione a livello di cavi.
Sono decisamente contento del mezzo anche se il colore bianco è perennemente sporco (soprattutto nella zona delle minigonne e il frontale con gli insetti che lo trovano irresistibile).

