Oggi ho sistemato un computer con Microsoft Windows. Per fortuna il fato ha voluto che lasciarmi un Windows XP. Solite cose da sistemare, cartella di file temporanei di Internet Explorer 6.0 piena a 2,5GB (ma gli sviluppatori non hanno mai pensato che con 2500MB da analizzare ci metto più tempo a capire se il file esiste che fare un download diretto?) di:
- immagini temporaneamente memorizzate e mai cancellate
- pezzi di pagina web
- piccoli trojan su javascript
- una valanga di ActiveX più o meno cattivi
- una tonnellata di tracking cookie
Torniamo un attimo indietro. Il cookie è quello strumento gestito dal nostro web browser (Internet Explorer, Mozilla Firefox, Opera, Dillo, lynx, etc.) che serve ai siti web per ricordarsi di quante volte accediamo a loro e per cosa. Un pò impiccioni? A volte sono anche utili. Avete presente tutte le volte che troviamo scritto bentornato oppure passiamo dritti davanti ad un campo con nome utente e password?
I tracking cookie sono dei cookie particolarmente impiccioni nei nostri confronti e che comprendono diverse informazioni personali.
Soluzioni:
- torniamo al browser testuale (si, avete letto bene, il web si può vedere anche in modalità solo testo). Chi è curioso può provare lynx e sue varianti. Ma anche questi browser ormai supportano i biscottini.
- disabilitiamo i cookie e scriviamo ogni volta le password?
- usiamo software che randomizzano le nostre richieste ai grandi siti per fare sballare i sistemi di trackng.
Per l’ultima categoria segnalo Scookie e TrackMeNot in formato plugin per firefox e Scroogle per usare google in maniera anonima.
Un saluto e che il tracking non sia con voi


